Iniziando da
Bari, fra le città vecchie più belle del mondo.
Le cento chiese, in testa la famosa basilica di
San Nicola, il santo più venerato della storia.
L'arcigno castello normanno svevo e la sua duchessa venuta dal nord.I palazzotti e le signorie.
Le torri e le case aristocratiche.Gli archi.Le corti dei miracoli.Le stanze dei tesori.L'intrigo di vicoli e stradine.
Le edicole votive della pietà popolare addobbade come cappelle e ricche come musei.
E d'improvviso una piazzetta che s'accende e una scalinata.
E portoncini che introducono a giardini teneri come un mattino e arroccati come clandestini.
E il salotto di Piazza Mercantile e la passegiata di Piazza del Ferrarese.ll mare.
Lungo quel mare i litorali di
Puglia sono un itinerario di amore e odio:aperta la porta di casa,si è sul mare,
mare di vita e mare d'inquietudine.Un susseguirsi di porti e porticcioli, spesso un pugno di barche fra due scogli.
Una grande ed imponente cattedrale sulla riva come la nobile
Trani,
Polignano in volo sulla roccia come un gabbiano,
e
Monopoli che sembra i Caraibi.Qui si solca il mare come si insegue un sogno, il brivido dell'avventura come vele nel vento.
E per chi cerca un buon ritiro dopo il brivido dell'onda, ecco la
Valle d'Itria tenera di colori,un mondo di favola come i trulli di
Alberobello, case di fata patrimonio universale dell'umanità protetto dall'Unesco.E
Locorotondo, così alta che pare Gerusalemme,
con la chiesa matrice luccicante come una Moschea.E
Castellana Grotte la città sotterranea, con le sue Grotte inventate goccia
su goccia in milioni di anni.E la balconata della
Selva di Fasano che si affaccia sullo
Zoo safari ed il giardino fiorito di
Cisternino.
La frescura incantata, gli odori tenui,il sapore d'antico a due passi dal mare.Ma la Valle d'Itria non vive solo di trulli.
La
Valle d'Itria è anche
masserie,cittadelle autonome per vivere,lavorare,produrre,pregare,combattere.
Con i prodotti consumati o venduti sul posto,il lavoro degli orti, l'allevamento, le passeggiate,le cavalcate, il caminetto o i fuochi
delle serate nell'aia, dove i signori e i braccianti si riunivano insieme la sera per la cena.
Sono le masserie, un rosario di oggetti tramandati, il tempo lento di un tempo che la moderna industria turistica di
Puglia è qui
riuscita a conservare senza stravolgere e senza far mancare nessuna comodità.
